Vai al contenuto
I canali
Guide Come scegliamo

Déclic · Guide · Sport a casa

Guida

Blocchi yoga: a cosa servono, quali materiali e quanti ne servono

Questa pagina contiene link di affiliazione. Restiamo liberi nelle nostre valutazioni. In qualità di Affiliato Amazon, riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei, senza costi aggiuntivi per te.

In breve

Un blocco yoga, chiamato anche mattoncino, serve ad avvicinare il pavimento a te quando una posizione richiede di toccare terra e non ci arrivi ancora con il corpo: non è un «aiuto per principianti» da abbandonare presto, ma un modo per mantenere l'allineamento senza forzare. I materiali più diffusi sono la schiuma EVA ad alta densità e il sughero; per cominciare basta una coppia, anche se alcune posizioni ne richiedono quattro. Qui non trovi classifiche di prodotti: trovi i criteri per scegliere e tre ricerche su Amazon.it da cui partire. I prezzi cambiano di continuo: controllali su Amazon.it al momento dell'acquisto.

Per chi è: chi pratica yoga o stretching a casa o in un corso e vuole un supporto semplice per le posizioni. Per chi non è: chi ha dolori, una gravidanza in corso, un infortunio o una patologia e non ne ha ancora parlato con un medico o con un insegnante qualificato.

Blocchi, tappetino o cinghia: cosa serve per cominciare?

Soluzione Per chi Da verificare prima di comprare
Blocchi yoga Chi vuole adattare gli appoggi e avvicinare il pavimento Materiale, dimensioni, stabilità, quanti pezzi nel set
Tappetino yoga antiscivolo Chi pratica su pavimenti duri o scivolosi Spessore, aderenza, materiale, dimensioni
Cinghia yoga Chi vuole accompagnare gli allungamenti Lunghezza, chiusura, materiale

Ogni link qui sotto apre una ricerca su Amazon.it, non una selezione di prodotti.

blocchi yoga tappetino yoga antiscivolo cinghia yoga Link di affiliazione Amazon

Cos'è un blocco di yoga?

È un parallelepipedo rigido o semirigido, di dimensioni da mano, che si appoggia a terra o sotto il corpo come supporto. In Italia lo trovi chiamato in più modi: «blocco», «mattoncino» o «mattone». Le tre dimensioni (lunghezza, larghezza, altezza) permettono di appoggiarlo in tre orientamenti diversi, e questa è la ragione per cui, a parità di superficie, un blocco può darti tre altezze diverse. Un esempio dalla guida di MyPersonalTrainer (ultima modifica maggio 2025): un set da due pezzi in schiuma EVA misura 23 x 15 x 7,6 cm. Non è una misura standard: serve solo a farti un'idea. Con quelle misure le tre altezze possibili sarebbero circa 7,6, 15 e 23 cm: è semplice geometria, non un dato del produttore.

A cosa servono i blocchi yoga?

Secondo la stessa guida, i blocchi riducono la distanza tra chi pratica e il pavimento. Se una posizione prevede di toccare terra con le mani e non ci riesci, metti i blocchi a terra per avvicinare il punto di appoggio. Gli esempi citati:

Situazione Come aiuta il blocco
Trikonasana (posizione del triangolo) e le sue varianti, quando la mano non arriva a terra accanto al piede Il blocco diventa l'appoggio
Posizioni con la fronte a terra Un piccolo rialzo facilita l'allungamento dei muscoli necessari

Il vantaggio concreto è un allineamento più corretto: invece di piegare la schiena o torcere il bacino per toccare il pavimento, resti nella forma della posizione e allunghi quello che riesci ad allungare. La guida afferma che gli attrezzi aiutano a evitare infortuni e a migliorare l'allineamento, e precisa che il sito non sostituisce il parere medico. È un'indicazione generale di una guida commerciale con link Amazon, non una prova clinica.

Come si usa un blocco yoga?

Le istruzioni passo passo dipendono dalla posizione e dall'insegnante: fattele mostrare da chi ti segue. Ti diamo la logica generale, quella che emerge dagli esempi sopra:

  1. Scegli la posizione e individua il punto in cui il corpo si ferma. Se la mano non arriva a terra, il blocco va sotto la mano.
  2. Prova il blocco nell'altezza più bassa e passa a quella più alta solo se serve.
  3. Appoggia il blocco in modo stabile, su una superficie che non scivoli. Un tappetino antiscivolo aiuta, ma il blocco non deve mai ballare.
  4. Non spingere il corpo oltre il limite solo perché hai un sostegno: il sostegno è lì per evitare una compensazione, non per aumentare l'ampiezza a tutti i costi.

Per la tecnica di singole posizioni, un insegnante qualificato è insostituibile: un testo non vede come ti muovi.

Come imposti una prima seduta con i blocchi?

Un percorso breve, pensato per capire che altezza ti serve, non per fare esercizio intenso:

  1. Stendi il tappetino su un pavimento piano e appoggia i blocchi a portata di mano.
  2. Scegli una sola posizione in cui il pavimento ti sembra lontano e provala prima senza blocco, restando nel punto in cui riesci a respirare normalmente.
  3. Inserisci il blocco nell'altezza più bassa e osserva se la schiena si allunga o se il respiro si fa più facile.
  4. Cambia orientamento e confronta le sensazioni. L'altezza giusta è quella con cui non devi trattenere il fiato né irrigidire la mascella.
  5. Se una posizione provoca dolore o un fastidio vivo, esci con calma e chiedi consiglio a un insegnante qualificato o a un medico.

Questa traccia è di buon senso e non sostituisce le indicazioni dell'insegnante che ti segue.

Sughero o schiuma EVA: quale materiale scegliere?

Dalla guida di MyPersonalTrainer ricaviamo questo confronto:

Materiale Come lo descrive la guida Da verificare tu sulla scheda
Schiuma EVA ad alta densità Presa sicura, superficie morbida e bordi smussati; è il materiale del set da due pezzi citato sopra Densità dichiarata, tendenza a deformarsi, eventuale odore
Sughero 100% naturale Supporto solido, buona presa anche con le mani sudate, facile da pulire e descritto come naturalmente antibatterico; nel prodotto citato sono disponibili tre altezze Peso, finitura della superficie, spessore effettivo

Le due descrizioni arrivano da una pagina con link affiliati Amazon: sono informazioni del venditore, non misure indipendenti. Le differenze concrete che puoi verificare tu sulla scheda sono altre:

  • peso: un blocco più pesante tende a stare fermo, uno leggero si trasporta meglio (la scheda deve dichiarare il peso);
  • superficie: una superficie ruvida o porosa aiuta la presa, una liscia no;
  • bordi: bordi smussati sono più comodi sotto le mani;
  • deformazione: un materiale troppo morbido può cedere sotto il carico e rendere il blocco instabile.

Se pratichi con le mani che sudano o stili dinamici in cui devi appoggiare in fretta, la presa conta di più; se porti il blocco in borsa a lezione, conta il peso. La scelta non ha una risposta unica.

Quanti blocchi yoga servono?

La guida dice che è utile averne almeno una coppia e che per alcune posizioni ne servono anche quattro. Per cominciare, due bastano: puoi usarne uno per mano nelle posizioni in piedi o impilarli nei casi in cui serva un appoggio più alto. Un blocco solo funziona per alcune posizioni, ma ti limita subito. Se sei in dubbio, comincia con una coppia e valuta dopo qualche settimana di pratica se te ne manca un'altra.

Quali sono i migliori blocchi yoga?

Non ti diamo un elenco di modelli: senza dati comparabili una classifica non avrebbe senso. Ti diamo invece una lista di verifica per giudicare le schede che incontrerai:

  • dimensioni dichiarate (lunghezza, larghezza, altezza) e peso;
  • materiale e, per la schiuma, la densità dichiarata;
  • numero di pezzi nel set;
  • superficie e bordi;
  • commenti degli acquirenti su deformazione, odore del materiale, scivolamento;
  • condizioni di reso.

Quali domande puoi fare al venditore prima di ordinare?

  • Il prezzo si riferisce a un blocco o a una coppia?
  • Quali sono le dimensioni reali, in centimetri, e il peso di ciascun pezzo?
  • Di che materiale è fatto, e con quale finitura sulla superficie?
  • Chi spedisce l'ordine e come funziona il reso se il blocco ha un odore forte o si deforma?

Salva la scheda al momento dell'ordine: se il prodotto ricevuto è diverso da quanto descritto, avrai la prova di ciò che era scritto.

Cosa usare al posto dei blocchi yoga?

La guida di MyPersonalTrainer non propone sostituti ai blocchi: tratta il cuscino (bolster o zafu) come un supporto a parte, utile per correggere la postura da seduti e tenere la schiena dritta, non come alternativa. Non c'è quindi un elenco di oggetti domestici da consigliarti. C'è un criterio di sicurezza, ricavato dalla funzione del blocco: qualsiasi cosa usi al suo posto deve essere stabile, non scivolare e non cedere sotto il peso della mano. Un oggetto che si sposta o si comprime in modo imprevedibile è peggio di niente. Se sei in dubbio, chiedi al tuo insegnante.

Gli esercizi di yoga fanno dimagrire?

Non possiamo prometterlo. Il peso corporeo dipende da alimentazione, stile di vita e condizioni di salute: per questo tipo di obiettivo, rivolgiti a un medico o a un dietista. I blocchi servono ad adattare le posizioni, non a bruciare calorie: scegli quelli che ti danno stabilità e comfort, non quelli che promettono risultati sul corpo.

Come si inseriscono i blocchi in una routine di movimento?

I blocchi non sono un allenamento in sé: sono un supporto per la mobilità e l'allungamento. Se vuoi completare la pratica con altri attrezzi leggeri, ci sono due strade complementari. Per rilasciare la tensione dopo l'attività puoi guardare i criteri per il rullo di schiuma in foam roller →; per aggiungere un po' di resistenza ai muscoli, elastici fitness → spiega come leggere la resistenza e scegliere il tipo.

Sulla quantità di movimento a settimana, i riferimenti generali sono quelli delle linee guida OMS riprese dall'Istituto superiore di sanità: si tratta di indicazioni per gli adulti sani, non di un programma personalizzato. Se hai una condizione medica o sei in gravidanza, parlane prima con il medico.

Che diritti hai se i blocchi non vanno bene?

Per un acquisto a distanza da un venditore professionale, il Codice del consumo (articolo 52, testo su Normattiva, ottobre 2026) riconosce quattordici giorni per recedere senza dare motivazioni; per i beni il termine decorre dal giorno in cui ne ottieni il possesso fisico. Se il difetto emerge dopo, l'articolo 133 fa rispondere il venditore dei difetti presenti alla consegna che si manifestano entro due anni, e l'articolo 135 presume, salvo prova contraria, che un difetto comparso entro un anno fosse già presente alla consegna. Un consiglio pratico: prova il blocco sul tappetino appena arriva, prima di buttare l'imballaggio. Sono regole generali: per un caso concreto rivolgiti a un'associazione dei consumatori.

Schermata di normattiva.it : articolo 52 del Codice del consumo su Normattiva (D.Lgs. 206/2005, art. 52), comma sui quattordici giorni di recesso e sul decorso per i beni
Schermata di normattiva.it, rilevata il 21 ottobre 2026.
Schermata di normattiva.it : articolo 133 del Codice del consumo su Normattiva (D.Lgs. 206/2005, art. 133), comma 1 sulla responsabilità del venditore per i difetti manifestati entro due anni
Schermata di normattiva.it, rilevata il 21 ottobre 2026.
Schermata di normattiva.it : articolo 135 del Codice del consumo su Normattiva (D.Lgs. 206/2005, art. 135), comma 1 sulla presunzione di difetto presente alla consegna entro un anno
Schermata di normattiva.it, rilevata il 21 ottobre 2026.

Come tieni in ordine i blocchi e quando li sostituisci?

Per la pulizia segui le istruzioni del produttore, che cambiano da un materiale all'altro: la guida di MyPersonalTrainer descrive il sughero come facile da pulire, ma resta una descrizione commerciale. Un'abitudine valida per tutti è passare un panno sul blocco dopo la seduta, soprattutto se ti sudano le mani, e riporlo all'asciutto. Sostituiscilo quando lo vedi cambiare: schiuma schiacciata che non torna in forma, bordi sbriciolati, superficie diventata liscia o crepe. Un blocco che cede sotto la mano non ti sostiene più come dovrebbe, e in una posizione in piedi può farti perdere l'equilibrio.

Quali errori evitare quando si comprano i blocchi yoga?

  1. Scegliere il materiale solo per il colore o per l'estetica, senza guardare peso e superficie.
  2. Comprare un blocco solo quando le posizioni che pratichi ne richiedono due.
  3. Usare il blocco come scorciatoia per forzare il movimento, invece che per mantenerlo corretto.
  4. Appoggiarlo su un pavimento scivoloso senza un tappetino.
  5. Ignorare le indicazioni dell'insegnante su altezza e posizione.
  6. Non leggere le condizioni di reso, soprattutto se il materiale ha un odore forte o si deforma.

Quale vocabolario conviene conoscere?

  • Blocco, mattoncino, mattone: nomi con cui si indica lo stesso supporto.
  • Trikonasana: la posizione del triangolo, in cui il blocco può fare da appoggio alla mano.
  • Bolster, zafu: cuscini usati come supporto per la postura da seduti, distinti dai blocchi.
  • EVA: schiuma sintetica ad alta densità, usata in molti blocchi.
  • Antiscivolo: superficie che oppone attrito e riduce il rischio di scivolamento di mani o blocco.

Cosa controllare prima di pagare?

  • Il materiale e le dimensioni sono dichiarati con chiarezza?
  • Quanti pezzi contiene il set?
  • La superficie è antiscivolo, e i bordi sono smussati?
  • Il peso è indicato?
  • Le recensioni parlano di deformazione o di cattivo odore?
  • Le condizioni di reso sono leggibili?

Non sei sicuro? Dicci che tipo di yoga pratichi e dove ti alleni

Domande frequenti

A cosa servono i blocchi yoga?

Ad avvicinare il pavimento a te nelle posizioni in cui la mano non arriva a terra, e come rialzo in alcune posizioni con la fronte a terra.

Cos'è un blocco di yoga?

Un supporto rigido o semirigido, in schiuma EVA o sughero, che si appoggia a terra o sotto il corpo. Si chiama anche mattoncino.

Come usare un blocco yoga?

Mettendolo sotto la mano o sotto la fronte nelle posizioni in cui il pavimento è lontano, su una superficie stabile. Per le singole posizioni segui le indicazioni di un insegnante.

Quanti blocchi yoga servono?

Una coppia è utile per cominciare; per alcune posizioni ne servono anche quattro.

Cosa usare al posto dei blocchi yoga?

Come sostituto vale un criterio di sicurezza. Qualunque oggetto usi deve essere stabile, antiscivolo e non comprimersi sotto il peso: in caso di dubbio chiedi al tuo insegnante, che può dirti se l'oggetto scelto regge davvero la posizione che stai provando.

Quali sono gli esercizi yoga più efficaci per dimagrire?

Non possiamo rispondere né prometterlo: dipende da molti fattori personali. Rivolgiti a un medico o a un dietista.

Vedi anche